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Viaggiare informati

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VIAGGI SU GOMMA

Nuovo codice della strada", Decreto Legislativo 30/04/1992 n. 285 e successive modificazioni

Art. 169. * Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore.
6. Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.

Art. 170. * Trasporto di persone e di oggetti sui veicoli a motore a due ruote.
5. Sui veicoli di cui al comma 1 è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all'asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.

VIAGGI IN TRENO

  • Treni nazionali

Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, alle seguenti condizioni:
Il trasporto è ammesso nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni e nei livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard. Gli animali devono essere custoditi nell'apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture. Nel caso di treni effettuati con materiale ETR 450 il contenitore va tenuto sulle ginocchia. E' consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore. A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto, e vetture Excelsior, devi acquistare il compartimento per intero (escluso il cane guida per i viaggiatori non vedenti). Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l'accesso agli animali (fatta eccezione solo per il cane guida dei non vedenti).

Puoi trasportare un cane di qualsiasi taglia alle seguenti condizioni:
Puoi portare un cane di qualsiasi taglia su tutte le categorie di treni nazionali, in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard. Sono esclusi il livello di servizio Executive, Premium, l'Area del silenzio, i salottini e le carrozze ristorante/bar. Per il trasporto del cane devi acquistare presso qualsiasi Biglietteria o Agenzia di viaggio abilitata (escluse le agenzie web) contestualmente al tuo biglietto (di qualsiasi tipologia), un biglietto di seconda classe o livello Standard al prezzo Base previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%, anche per i viaggi in prima classe e nel livello di servizio Business. Non è previsto il rilascio in appoggio ad un biglietto senza garanzia del posto.

Devi sempre tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.
A bordo delle carrozze a cuccette, vagoni letto e vetture Excelsior, devi acquistare un biglietto alla tariffa ordinaria n. 1/Espressi di seconda classe ridotta del 50%. E' inoltre sempre richiesto l'acquisto dell'intero compartimento. Fuori dal compartimento devi tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.

Il cane guida per viaggiatori non vedenti è ammesso gratuitamente su tutte le categorie di treni, classi o livelli di servizio e nelle carrozze ristorante/bar. Per tali cani non è, inoltre, previsto l'obbligo dell'acquisto dell'intero compartimento cuccette, VL o Excelsior.
In tutti i casi, per il trasporto del cane di qualsiasi taglia devi sempre avere il CERTIFICATO D'ISCRIZIONE ALL'ANAGRAFE CANINA E IL LIBRETTO SANITARIO (o, per i cittadini stranieri, il passaporto in sostituzione di entrambi i documenti). Tale obbligo non è previsto per il cane guida per viaggiatori non vedenti.

  •  Treni regionali

Puoi trasportare gratuitamente cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni Regionali, salvo particolari eccezioni, custoditi nell'apposito contenitore di dimensioni non superiori a cm.70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori sia alle vetture.
Puoi inoltre trasportare, salvo diversa disposizione regionale, un cane di qualsiasi taglia, provvisto di museruola e guinzaglio, sulla piattaforma o vestibolo dell'ultima carrozza, con la sola esclusione dell'orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, acquistando un biglietto di seconda classe alla tariffa prevista per il percorso effettuato ridotta del 50%.
E' ammesso il trasporto a titolo gratuito del cane guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, su tutte le categorie di treni, senza vincoli. Per trasportare i cani, con eccezione del cane guida per non vedenti, è necessario il certificato di iscrizione all'anagrafe canina ed il libretto sanitario, (o, per i cani dei cittadini stranieri, il "passaporto del cane" in sostituzione di entrambi i documenti), da esibire al momento dell'acquisto del biglietto dell'animale, ove previsto, e durante il viaggio ad ogni richiesta del personale.

Irregolarità nel trasporto degli animali

Puoi accedere con il tuo cane a un treno diverso da quello prenotato, se consentito dal tuo biglietto e nei limiti temporali dello stesso, avvisando il personale di bordo e, nel caso di un cane di qualsiasi taglia, pagando l'eventuale differenza di prezzo e il sovrapprezzo di 8 euro.
Se a bordo treno risulti sprovvisto del biglietto per l'animale (se richiesto) vieni regolarizzato con il pagamento del prezzo Base intero previsto maggiorato di una sovrattassa (nel caso di viaggio in vetture letto, il compartimento deve essere acquistato per intero). La stessa regolarizzazione è prevista se l'animale non è ammesso al trasporto e, in tal caso, devi anche scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.
Se invece non presenti la prescritta iscrizione all'anagrafe canina e/o il libretto sanitario (o il "passaporto del cane" per i cani dei viaggiatori stranieri) devi corrispondere una soprattassa di 25 euro.
Se il trasporto dell'animale non rispetta le condizioni previste (per esempio se il cane è sprovvisto di museruola o guinzaglio) o le dimensioni del contenitore superano quelle ammesse, devi pagare, salvo diversa disposizione tariffaria, una penalità di 8 euro.
In tutti questi casi dovrai comunque scendere con il cane alla prima stazione in cui il treno effettua fermata, senza diritto al rimborso di quanto pagato.
Se l'irregolarità riguarda sia il biglietto che il rispetto delle condizioni di trasporto dell'animale oppure nel caso di utilizzazione di più treni di categoria diversa, le soprattasse o le penalità dovute si applicano una sola volta.
Durante il trasporto in treno devi sorvegliare il tuo animale e sei responsabile di tutti i danni eventualmente arrecati. In nessun caso l'animale può occupare posti destinati ai viaggiatori e qualora rechi disturbo, su indicazione del personale del treno, dovrai spostarti in un altro posto eventualmente disponibile o scendere alla prima stazione in cui il treno effettua fermata.

IN ITALIA 
http://www.salute.gov.it

Si forniscono esclusivamente indicazioni sugli animali da compagnia, introdotti in Italia a seguito di viaggiatori, e si tralasciano, invece, quelle sugli animali destinati al commercio.

Le informazioni riguardano soltanto gli aspetti sanitari di competenza del Ministero della Salute (Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, della Sicurezza Alimentare e degli Organi Collegiali per la tutela della salute).
Le indicazioni sono fornite in merito a cani, gatti e altri animali da compagnia che arrivano in Italia a seguito dei loro proprietari.

Cani, gatti e furetti

Dal 1 ottobre 2004 è entrata in vigore la nuova normativa sanitaria dell'Unione europea che disciplina la movimentazione tra i Paesi membri dell'Unione europea di cani, gatti e furetti nonché l'introduzione e la reintroduzione di tali animali, provenienti dai Paesi terzi, nel territorio comunitario. La nuova normativa riguarda la movimentazione, degli animali non destinati alla vendita o al trasferimento di proprietà accompagnati dal loro proprietario o da una persona fisica che ne assume la responsabilità per conto del proprietario durante il movimento. L'introduzione degli animali da compagnia (cani, gatti e furetti) in Italia, al seguito dei rispettivi proprietari o responsabili, è possibile a condizioni diverse a seconda che gli animali provengano da Paesi membri dell'Unione europea o da Paesi terzi.

Introduzione da Paesi UE

Gli animali introdotti al seguito dei proprietari o responsabili devono essere muniti del PASSAPORTO COMUNITARIO stabilito dalla Decisione della Commissione 2003\803\CE del 26 novembre 2003 e identificati tramite un microchip o tatuaggio chiaramente leggibile se però apposto prima del 03/07/2011.
Il passaporto, rilasciato da un veterinario abilitato dall'autorità competente del Paese di provenienza, deve attestare l'esecuzione della vaccinazione antirabbica e, se del caso, di una nuova vaccinazione nei confronti della rabbia in corso di validità. Se trattasi di prima vaccinazione l'animale può essere movimentato soltanto dopo che siano trascorsi 21 giorni. (Decisione della Commissione del 2 febbraio 2005)
Per il rilascio del passaporto si consiglia di rivolgersi ai Servizi veterinari del Paese comunitario di provenienza.
Per l'introduzione in Italia degli animali da compagnia non è richiesto il trattamento preventivo nei confronti delle zecche e dell'echinococco.
In aggiunta alle condizioni sopra delineate e in accordo al Regolamento della Commissione (UE) N. 388/2010, cani, gatti e furetti devono essere conformi alle condizioni poste dalla Direttiva 92/65/CEE (che concerne i movimenti commerciali tra i Paesi membri)quando il numero totale di questi animali movimentati anche per fini non commerciali, supera le 5 unità.
Le condizioni poste per l'introduzione in Italia dagli Stati membri possono applicarsi anche per i movimenti da Andorra, Croazia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino e Stato della Città del Vaticano, qualora sia constatato dalla Commissione europea che tali Paesi applicano norme equivalenti a quelle dell'Unione europea; a tale riguardo si consiglia di consultare sul sito dell'Unione europea l'area dedicata alla movimentazione di cani, gatti e furetti .

 Introduzione da Paesi terzi

Le norme cui attenersi per l'introduzione in Italia di animali al seguito fino a un massimo di 5 e senza finalità commerciali, provenienti da Paesi terzi variano a seconda che il paese sia inserito o meno nell'elenco redatto dalla Commissione europea e pubblicato in allegato al Regolamento 998\2003\CE. L'elenco, che viene costantemente aggiornato, è consultabile sul sito dell'Unione europea.
1. Gli animali introdotti al seguito dei proprietari o responsabili da un Paese terzo incluso nell'elenco di cui all'Allegato II del Regolamento 998\2003\CE del 26 maggio 2003 e quindi con situazioni favorevoli riguardo la rabbia, devono essere muniti del certificato sanitario di cui all'Allegato II della Decisione di esecuzione della Commissione 2011/874/UE del 15 dicembre 2011, rilasciato da un veterinario ufficiale dell'Autorità competente del Paese terzo e identificati tramite un tatuaggio chiaramente leggibile se apposto prima del 03/07/2011 o un microchip. Nel certificato sanitario deve essere attestata l'esecuzione della vaccinazione nei confronti della rabbia e, se del caso, di una nuova vaccinazione in corso di validità.
In caso di prima vaccinazione antirabbica devono trascorrere almeno 21 giorni prima di poter movimentare l'animale.
2. Gli animali da compagnia introdotti, al seguito del proprietario o responsabile, da un Paese terzo non incluso nell'elenco di cui all'Allegato II del Regolamento 998\2003 devono essere identificati tramite un tatuaggio chiaramente leggibile se apposto prima del 03/07/2011 o un microchip e muniti di certificato sanitario che, oltre all'esecuzione della vaccinazione nei confronti della rabbia e, se del caso, di una nuova vaccinazione in corso di validità, attesti anche l'avvenuta esecuzione, con esiti favorevoli (titolo pari o superiore a 0,50 UI\ml ), presso un Laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea, della prova (esame del sangue) di titolazione degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia.
Il campione di sangue per la titolazione deve essere prelevato almeno 30 giorni dopo la vaccinazione antirabbica e, in caso di esito favorevole della titolazione, l'animale può essere movimentato solo dopo tre mesi dalla data del prelievo di sangue.
Si ricorda che la titolazione degli anticorpi non va rinnovata per gli animali che, dopo la titolazione, siano stati regolarmente rivaccinati senza interruzione del protocollo di vaccinazione prescritto dal laboratorio di fabbricazione.
E' vietato introdurre in Italia, sia dai paesi membri dell'Unione Europea che dai Paesi Terzi, cani e gatti di età inferiore ai tre mesi e non vaccinati nei confronti del virus della rabbia.
Non è necessaria, per l'introduzione in Italia dai Paesi terzi, l'esecuzione dei trattamenti preventivi degli animali da compagnia nei confronti delle zecche e dell'echinococco.

Reintroduzione da Paesi terzi

Per la reintroduzione in Italia degli animali da compagnia dopo un'introduzione in un Paese terzo può essere utilizzato anche il passaporto comunitario di cui alla Decisione 2003\803\CEE nel quale deve essere attestata l'osservanza delle disposizioni, già citate, richieste per l'introduzione da Paesi terzi. In questo caso, in relazione all'esecuzione, se richiesta, della titolazione degli anticorpi nei confronti del virus della rabbia, non occorre che sia rispettato, per il prelievo del campione di sangue, il termine minimo di tre mesi, come indicato per l'introduzione da paesi terzi; ciò però a condizione che il passaporto comunitario attesti che l'esecuzione, con esiti favorevoli (titolo pari o superiore a 0,50 UI\ml), della titolazione degli anticorpi sia avvenuta, presso un Laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea, prima della partenza dell'animale dall'Italia. 

 Laboratori italiani riconosciuti dalla Commissione

1. Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie - Via Romea 14\A - 35020 Legnano (PD)
2. Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise - Via Campo Boario - 64100 Teramo
3. Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana - Via Appia Nuova 1411 - 00178 Roma Capannelle.

I laboratori riconosciuti dalla Commissione, sia italiani che degli altri Stati membri, sono inclusi nell'elenco di cui alla decisione della Commissione 2004\448\CE del 29 aprile 2004. L'elenco aggiornato dei laboratori riconosciuti nell'UE e nei Paesi Terzi è consultabile sul sito dell'Unione europea .

Altri animali da affezione

Altri animali d'affezione, al seguito di proprietari, sono, ai sensi del Regolamento (CE) 998/2003 (pdf, 47 KB) allegato I parte c:

  • invertebrati (escluse le api e i crostacei), pesci tropicali decorativi, anfibi, rettili
  • uccelli: tutte le specie (esclusi i volatili previsti dalle direttive 90/539/CEE e 92/65/CEE)
  • mammiferi: roditori e conigli domestici.

Tali animali sopra elencati possono essere introdotti sul territorio Italiano purché:

  • trasportati al seguito del proprietario;
  • in numero non superiore a 5;
  • trasportati in contenitori idonei ad assicurare il benessere degli animali durante gli spostamenti e una sufficiente sicurezza
  • accompagnati da un certificato firmato da un Veterinario ufficiale, o autorizzato dall'autorità competente nel quale risulti che l'animale è stato visitato nelle 48 ore precedenti la partenza, non ha mostrato segni clinici di malattie proprie della specie ed è atto a sopportare il viaggio fino alla destinazione finale. Il certificato deve includere: descrizione dell'animale, proprietario dell'animale e indirizzo di origine e destinazione dell'animale.

Attualmente, tuttavia per i volatili (escluso il pollame di cui è vietata l'introduzione al seguito dei proprietari), si fa riferimento alla Decisione della Commissione 2007/25/CE (pdf, 119 KB) del 22 Dicembre 2006 e alla Ordinanza Ministeriale del 10 Novembre 2005 "influenza aviaria ad alta patogenicità: misure restrittive di polizia veterinaria per le importazioni". L'Italia autorizza i movimenti dai Paesi terzi di uccelli da compagnia vivi solo se in partite uguali o inferiori a 5 e se sono accompagnati dal certificato sanitario secondo il modello dell'allegato II della decisione 2007/25/CE innanzi riportata a cui va allegata una dichiarazione del proprietario, o del rappresentante del proprietario conforme all'allegato III della decisione 2007/25/CE.

Valigia da cani!

Per prepararti alla tua vacanza col tuo cane o col tuo micio fai una lista delle cose da mettere nella sua valigia e non dimenticare assolutamente queste cose:

  • Passaporto Europeo,
  • Documento Sanitario,
  • Acqua,
  • Pappa,
  • Biscotti per il viaggio,
  • Museruola,
  • Guinzaglio,
  • Palettina e Sacchetti per le feci,
  • Una sua foto recente

Vaccinazioni

Indipendentemente dalla meta (Italia o estero), laddove le vaccinazioni non siano esplicitamente obbligatorie, è comunque importante proteggere il cane o il gatto dalla potenziale aggressione di agenti patogeni nuovi presenti in zone geografiche diverse. Si può procedere ad una vaccinazione, alla somministrazione di farmaci che impediscono l'attecchimento dell'infezione e all'osservazione di rigorose norme igieniche. Lo scopo è quello di diminuire i rischi sanitari di diffusione delle malattie infettive legati alla circolazione degli animali da compagnia, in particolar modo la rabbia, in quanto trasmissibile dagli animali all'uomo. In Sardegna è molto diffuso l'echinococco, un particolare tipo di tenia. Si può proteggere il cane somministrando soltanto carni cotte e, al ritorno dal soggiorno, è meglio effettuare una visita di controllo e l'esame delle feci. N.B. I cani e gatti che si muovono nell'ambito del territorio nazionale non necessitano di vaccinazione antirabbica , tuttavia le compagnie navali o aeree potrebbero farne richiesta. In tutto il bacino del Mediterraneo (per l'Italia – zone come Sardegna, Argentario, Isola d'Elba, Sicilia e altre regioni del sud) il pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto che può trasmettere la leishmaniosi. In tali zone, è preferibile non far dormire il cane all'aperto durante la notte e distribuire antiparassitari sul pelo. Nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa che si può prevenire somministrando al cane specifiche compresse. È sempre consigliabile, comunque, la vaccinazione antirabbica. E' importante ricordare che il 12 giugno 2013 il citato Regolamento CE 998/2004 è stato abrogato e sostituito dai nuovi Regolamenti CE 576/2013 e 577/2013 e dalla Direttiva 2013/31/UE le cui disposizioni verranno applicate a partire dal 29 dicembre 2014

ATTUALMENTE LA NORMATIVA PREVEDE PER IL RILASCIO DEL PET PASSPORT:
occorre recarsi presso l'AUSL dove il proprietario è residente o domiciliato, portando con sé

- l'animale per il controllo della leggibilità del tatuaggio o del microchip applicato al momento dell'iscrizione all'anagrafe canina.

- il certificato di iscrizione all'Anagrafe Canina riportante i dati del cane, del proprietario e la data di applicazione del microchip
- il certificato attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità (modello 12) rilasciato dal proprio Medico Veterinario libero professionista (è consigliabile portare anche il libretto sanitario dove vengono riportate le vaccinazione effettuate sul proprio animale)

AUSL5 PISA - Iscrizione all'anagrafe canina regionale (ACR) e relativa identificazione
I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani provvedono all'iscrizione degli animali all' anagrafe canina regionale; le operazioni di iscrizione devono essere effettuate entro il 60 esimo giorno di vita del cane o nel più breve tempo possibile dalla data di possesso o detenzione.
L'identificazione viene effettuata mediante inoculazione di un microchip nella regione del collo, sul lato sinistro.Le operazioni di iscrizione potranno essere eseguite, previo appuntamento, direttamente negli ambulatori della Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza Alimentare oppure presso i Veterinari libero professionisti autorizzati, senza costi aggiuntivi, che provvederanno direttamente all'iscrizione del cane.In caso di animale già identificato o proveniente da altra Regione o dall'estero tale adempimento dovrà essere effettuato entro 30 giorni esclusivamente presso gli ambulatori della Sanità Pubblica Veterinarie e Sicurezza Alimentare.
Documenti Richiesti: Documento di identità del proprietario e codice fiscale o eventuale delega.

Per gli spostamenti tra i paesi dell'Unione Europea

da e per Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Basi, Polonia, Portogallo, Regno Unito (UK), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, e Ungheria è obbligatorio che l'animale possieda:

- ll tatuaggio o il microchip
- il passaporto europeo attestante l'esecuzione della vaccinazione antirabbica. La vaccinazione è considerata valida, trascorsi 21 giorni dalla fine del protocollo vaccinale e ha durata di un anno.

Tali disposizioni si applicano anche per gli spostamenti da e per Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Stato della Città del Vaticano, e Svizzera, in quanto tali Paesi applicano le stesse norme dell'Unione europea nei confronti della rabbia.

Per l'ingresso da paesi dell'Unione Europea

Regno Unito
Irlanda
Finlandia
Malta
è obbligatorio prima della partenza oltre al passaporto europeo attestante l'esecuzione della vaccinazione antirabbica con vaccino inattivato in corso di validità anche:
- il trattamento nei confronti dell'echinococco da effettuarsi nei cani da 1 giorno a 5 giorni prima dell'arrivo nel Paese di destinazione.

 

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Austria Francia Grecia Norvegia Regno Unito Spagna

 

 

 

 

 

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