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Leishmaniosi

Malattia sostenuta da un protozoo, organismo unicellulare, del genere Leishmania trasmesso al cane, meno frequentemente al gatto e all'uomo, da un insetto pungitore, il flebotomo (o pappatacio), il quale a sua volta si infetta mediante un pasto di sangue contaminato.
A seconda del tipo di Leishmania coinvolta nell'infezione, i sintomi varieranno da una forma cutanea a una viscerale.
I danni all'organismo ospite sono dovuti all'intensa replicazione di questo parassita all'interno di cellule del sistema reticolo-endoteliale e alla formazione di immunocomplessi che compromettono la funzionalità di organi interni (soprattutto i reni).
La sintomatologia è varia: da una blanda sindrome cutanea con forfora, papule e alopecia, a zoppia, emorragie nasali, cachessia, ecc.
La diagnosi si effettua con la ricerca di Leishmanie nelle citologie linfonodali, della milza, del midollo osseo e cutanee associata a esami sierologici e ad alterazioni ematologiche e del protidogramma a cui spesso si accompagnano quelle della funzionalità renale e della proteinuria.
Nessun farmaco è specifico nella lotta a questa malattia ma si è visto che l'associazione di più farmaci risulta essere abbastanza efficace. Difficilmente si guarisce, spesso recidiva.
La vita del parassita è legata a quella del flebotomo quindi la malattia è maggiormente presente nelle zone umide, con clima temperato e fino ad un altitudine di circa 600 m (anche se i flebotomi si stanno adattando ad altitudini maggiori). In queste zone, da maggio in poi, per tutto il periodo estivo, al crepuscolo i flebotomi femmine si attivano alla ricerca di un pasto di sangue.
Fino a qualche anno fa' si cercava di "prevenire" la malattia con il solo uso di antiparassitari spot on o collari contenenti principi attivi repellenti questi insetti pungitori.
Sono stati messi in commercio anche dei prodotti in grado di stimolare il sistema immunitario rendendolo più efficace nei confronti delle Leishmanie.
Comunque tutti gli anni in autunno è fortemente consigliato fare un test sierologico per valutare se c'è stato un contatto con il parassita e quindi monitorare il soggetto per intervenire prima che si sviluppi la malattia.
Da pochi anni è in commercio un vaccino contro la Leishmaniosi che dà una copertura del 70%.
Usando il vaccino e gli altri dispositivi a nostra disposizione possiamo frenare il dilagare di questa malattia.
....e ricorda... sconfiggere la malattia e la sua diffusione è importante anche per te perché i flebotomi pungono anche l'uomo.

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